Terremoti e dintorni

Taiwan e' un' isola felice fondamentalmente, sebbene la sua tranquillita' la renda a volte noiosa. Ma la Natura pensa a tutto e per dare un po' di brio a questa calma piatta, ogni tanto pensa bene di darle una scossa, una bella shakerata rigenerante, che in un attimo sveglia tutti gli animi (degli stranieri pero', i taiwanesi restano in catalessi).

Un paio di settimane fa e mentre ero seduta non vi dico dove, cosi', senza preavviso, la terra ha cominciato a tremare e questa volta pareva piu' capricciosa e incavolata del solito. Altre volte era stata piu' garbata ed educata. Si era mossa, ma in silenzio, facendo "semplicemente" e quasi elegantemente oscillare ogni cosa.

Chissà perché, quel giorno non era di buon umore e ha fatto anche un gran frastuono: tutto si muoveva bruscamente, i piatti, le padelle e ogni oggetto ballavano rumorosamente, riuscivo a sentire anche il concerto di piatti della vicina e l'unica cosa in grado di fare, come sempre, e' stato andare in salotto e guardarmi intorno con gli occhi sgranati e in cerca del nemico, dopo qualche secondo aprire la porta d'ingresso e aspettare sotto quella che credo sia una trave portante. Credo. Tutto questo con i capelli a carciofo, una magliettina slabrata e in mutande. Insomma, una scena che non vorrei mai vedere dall'esterno.

Ci hanno detto piu' volte che quando la terra comincia a tremare con movimenti oscillanti, quindi da destra a sinistra, non c'e' problema, si tratta di scosse di assestamento. Ma quando si muove "up and down", beh, e' a quel punto che bisogna temere per la propria vita.

Ecco, appunto.

Ha cominciato con un bel movimento sopra e sotto, tipo Tagada' (una giostra molto famosa nel nostro paesello salentino, la giostra dei "fighi", quelli che non hano paura), per poi scemare in un'oscillazione piu' leggera. Inutile stare a descrivere il panico, la paura folle, quella paura atavica verso la natura che puo' ogni cosa, anche perche' questa volta la terra pareva non voler finire la sua danza e al 10' piano non e' stato molto divertente. Tra l'altro e' durato piu' del solito, una manciata di secondi che sembrano interminabili e che possono annientare ogni cosa. Ti senti disarmato come una formica che gira indifesa su se stessa sotto i piedi di migliaia di persone.

"Per fortuna qui sono organizzati, palazzi antisismici e accortezze di ogni tipo, non come in Italia!"- ci consoliamo con questa frase, ma la paura non conosce conforto.

Dopo questi minuti di terrore, metto un paio di jeans, le scarpe (istintivamente prendo anche i passaporti) e vado giu' in ascensore. Insomma, tutto cio' che non bisognerebbe fare, ma restare a casa e aspettare un eventuale altro terremoto mi sembrava troppo stupido!

Al piano terra incontro una signora con un neonato, che si ferma a chiedermi se abito la' e da dove vengo. Io le rispondo e le dico che sto andando fuori perche' ho sentito il terremoto e ho paura e lei mi dice che ce n'e' stato uno davvero forte nel 1999 (il piu' devastante, che ha fatto parecchi morti), quindi mi dice di stare tranquilla e di tornare a  casa.

Lei intanto scappava fuori con la sua bambina.